Strione: una Falanghina che non ti aspetti! | I segreti della Regina Isabella

Strione: una Falanghina che non ti aspetti!

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La Carta d’Identità

Nome: Strione 

Provenienza: Falanghina dei Campi Flegrei igt 2010, Cantine Astroni.

Il nostro Sommelier Tommaso Mascolo lo racconta.

“Da una zona in cui, secondo la mitologia greca, hanno sede le porte degli Inferi non potevamo che attenderci un qualcosa di speciale.

Peculiarità delle terre ardenti dei Campi Flegrei è la ricchezza di testimonianze archeologiche che, unitamente a quelle naturali, catapultano il visitatore in un eden perduto che elegge come suo centro naturale il cratere degli Astroni, riserva di caccia borbonica un tempo ed ora oasi WWF.

Proprio qui, sul suo fondo, si narra si svolgessero riti magici ad opera di stregoni: e “striun”. Il passo verso un vino da uve falanghina, sintesi di tanta ricchezza, è breve.

Complice della diversità, la volontà di ottenere un prodotto che smentisse l’immagine di vino banale che la falanghina si è andata ritagliando nel corso del tempo. Ecco quindi il ricorso ad una permanenza sulle bucce per circa il 50% della fermentazione e l’uso sapiente e moderato del tonneaux. 

Scelte che segnano da subito il DNA dello Strione:

Un colore oro intenso e luminoso fa da cornice ad un movimento lento e composto nel bicchiere che lo ospita e che subito lascia sfuggire note di fiori e di frutta gialla baciata dal sole del sud. Le note minerali ed agrumate, percepite all’olfatto, vengono subito confermate all’assaggio, che rivela la non “convenzionalità” di questa falanghina, con una decisa vena sapida ed un corpo non certamente esile. Viene da chiedersi: un vino nato per sfidare il tempo?

L’abbinamento con piatti non troppo semplici della cucina di mare di discreta tendenza dolce potrebbe risultare davvero vincente: noi abbiamo scelto la Pezzogna e Foie Gras dello chef Palamaro.”

La Ricetta.

PEZZOGNA & FOIE GRAS AL MARTINI DRY

 

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Ingredienti per 4 persone:

Per lo Spiedino:

– 400 gr. filetti di pezzogna;

– 200 gr. scaloppe di foie gras.

Per la crema:

– 200 gr. carote;

– 1 cucchiaio d’olio;

– 1 cipollotto;

– 10 ml. di Martini Dry;

– 150 gr. di ghiaccio;

– sale q. b.

Per l’uva:

– 8 acini d’uva bianca;

– 200 gr. di acqua di mare;

– 20 gr. di alga Ogonori.

Procedimento:

Per la crema:

Soffriggere le carote insieme alla cipolla e al sale. Bagnare con il Martini Dry e aggiungere il ghiaccio. A cottura delle carote frullare il tutto.

Per l’uva:

Bollire l’uva in acqua calda per 10 secondi. Eliminare la pelle e i semi dagli acini. Mettere a marinare l’uva in acqua di mare e alga Ogonori per circa 12 ore.

Per lo spiedino:

In una padella antiaderente scottare insieme i filetti di pezzogna e le scaloppe di foie gras.

Disposizione nel piatto:

In un piatto ampio disporre la crema di carote sul fondo. Alternare i filetti di pezzogna e foie gras a mo di spiedino. Decorate il tutto con alga Ogonori e uva. Per rifinire aggiungere erbe e fiori eduli.

Vi aspettiamo per provarlo con l’abbinamento al vino! Contattateci al numero +39081994322.

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